La domanda sbagliata
"Quanto devo spendere?" è la prima domanda che ci fanno e quasi sempre è la domanda sbagliata. Quella giusta è: che rapporto ho con questa persona, e cosa voglio che capisca aprendo la confezione?
Il regalo non si misura in cifre, si misura in attenzione.
Quattro registri, non quattro prezzi
Nel nostro lavoro parliamo di registri.
- Essenziale: un pensiero preciso, poche referenze scelte bene
- Completa: una confezione che regge una tavola
- Importante: si sente che qualcuno ha deciso
- Di rappresentanza: si consegna a mano, e si ricorda
È molto più utile scegliere il registro e poi tarare, che partire da una cifra e riempirla.
Un errore ricorrente
Appiattire tutto su un unico livello. Duecento confezioni identiche per clienti storici, fornitori occasionali e vertici sono duecento occasioni sprecate a metà. Due o tre livelli, ben distinti, costano meno di una media alzata per tutti.
E il budget?
Il budget serve, ma serve a noi, dopo. Se ne avete uno in mente scrivetecelo nella richiesta: resta fra noi e serve solo a tararci.
In breve
- Quanto si spende per un regalo a un cliente?
- Invece di partire da una cifra, si scegle il registro adatto al rapporto: essenziale, completa, importante o di rappresentanza. Il budget si comunica dopo, e serve solo a tarare la proposta.
- Conviene fare un unico regalo uguale per tutti?
- No. Due o tre livelli distinti, assegnati per fascia di destinatario, funzionano meglio di un'unica confezione media per tutti.



